Abbiamo presenziato, nella frazione barzanese di Dagò all’inaugurazione di un defibrillatore, donato dalla famiglia Perego, dell'autoscuola Centauro
Finalmente anche Dagò ha il suo Dae.
Nel tardo pomeriggio di oggi, nella frazione barzanese è stato inaugurato il nuovo defibrillatore semiautomatico esterno, collocato nei pressi dell'Autoscuola Centauro in Via Papa Giovanni XXIII.
Si tratta di un dispositivo medico salvavita di grande rilevanza, poiché - in caso di arresto cardiaco - può erogare una scarica elettrica per tentare il ripristino del battito normale. In particolare, il modello installato a Dagò rappresenta un dono generoso della famiglia Perego, che la deciso di metterlo a disposizione della comunità.
Alla cerimonia inaugurale ha presenziato anche il nostro segretario Marco Pellegrini insieme un gruppo nutrito di residenti, riunitisi per ascoltare le parole del sindaco Gualtiero Chiricò.
«Ouello di oggi e un traguardo importante non solo per la nostra Amministrazione, ma anche per la cittadinanza intera.
Il nuovo defibrillatore si aggiunge ai dispositivi analoghi collocati negli anni precedenti con l'auspicio di garantire un'adeguata copertura su tutto il territorio comunale.
Non posso che ringraziare la famiglia Perego, il cui gesto ha contribuito a questo sogno - ha esordito il primo cittadino - Cio detto. disseminare di apparecchi non basta.
Infatti, è importante investire anche sui corsi di formazione, necessari per informare le persone su come agire in circostanze critiche e come utilizzare la strumentazione medica.
Di percorsi formativi ne abbiamo già fatti in passato e, sicuramente, ne organizzeremo altri più avanti.
La speranza, ovviamente, è che in futuro non si palesino emergenze tali da rendere necessario l'impiego del Dae».
Effettivamente quello di Dagò non costituisce il primo strumento. Ad esempio, nel 2024 era stato inaugurato quello del Parco Mezieres di capoluogo, dedicato alla memoria di Stefano Magni. O ancora, nel 2023 l'Autoscuola Centauro aveva regalato un Dae alla località di Torricella, posizionandolo in via Interna.
Quattro anni prima era stata la volta d piazza Mercato e via IV Novembre, dove avena trovato spazio due apparecchi dedicati a Franco Godina e alla famiglia Panzeri. Questo dimostra quindi ancora una volta la forte attenzione e sensibilità del Comune di Barzanò.